Odio il mio lavoro! Cosa fare quando odi il tuo nuovo lavoro

Cosa fare quando odi il tuo nuovo lavoro

Durante il processo di ricerca di un nuovo lavoro, hai trascurato alcuni segnali di allarme sull’azienda e sulla posizione ed ora dopo che hai iniziato, ti sei accorto che odi il tuo nuovo lavoro…

In questo momento ti stai chiedendo: cosa fare quando odi il tuo nuovo lavoro?

Non preoccuparti! Sei nel posto giusto!

Intanto devi sapere che accorgersi poco dopo essere entrato in azienda, che questo non è il lavoro giusto, capita molto spesso. Secondo un recente sondaggio su 2.000 persone intervistate il 70% ha dichiarato di essersi accorta che il nuovo lavoro non era quello giusto.

Ho incontrato moltissime persone che si sono trovate in questa stessa situazione.

Prima di tutto partiamo dal capire quali sono le motivazioni che ti hanno portato ad odiare il tuo nuovo lavoro fin da subito.

7 motivi per cui odi il tuo nuovo lavoro

All’inizio, è una piccola sensazione di disagio nella bocca dello stomaco, come una biglia che rotola sul fondo della pancia.

Cerchi di ignorarlo perché questo è il tuo nuovo inizio, la tua nuova opportunità!

All’inizio quando hai fatto i colloqui hai avuto un’ottima sensazione. Gli altri dipendenti sembravano professionali e accoglienti (e lo erano!). Il luogo di lavoro era bello e nuovo. Tanti aspetti del lavoro sembravano davvero promettenti.

Nell’ultima colloquio hai incontrato i vertici aziendali che ti hanno fatto un’ottima impressione.

E quindi, come mai adesso odi il tuo nuovo lavoro?

1. Ti hanno mentito

Durante il tuo primo giorno di lavoro ti hanno abbandonato a te stesso, senza che qualcuno di facesse un inserimento in azienda.

Sembrava strano, ma le cose nuove fanno paura proprio perché sono nuove, giusto?

Allora hai pensato, forse è un giorno particolare e devo prendere le cose giorno per giorno.

In un lasso di tempo relativamente breve, è diventato sempre più ovvio che non avresti svolto il lavoro per cui eri stato assunto, almeno “non ancora”.

Sei una persona ragionevole e vedi il valore nell’apprendere da zero un nuovo modo di lavorare, quindi hai accettato tutto come una nuova sfida.

Tuttavia hai iniziato a ricevere risposte scortesi dal tuo capo, ti è stato chiesto di rimanere a lavoro sempre fino a tardi.

La logica che ti facevano presente è che dovresti essere in grado di svolgere il lavoro per cui sei stato assunto. Se non lo sei, allora perché sei lì?

Essere trascinati tra compiti che apparentemente non hanno nulla a che fare con te o i tuoi talenti è un ottimo modo per perdere motivazione e rapidamente.

2. Odi le persone

Le persone con cui ti sei trovato a lavorare hanno un carattere difficile da gestire, dovuto al clima all’interno dell’azienda.

Durante il giorno, non è possibile fare nessuna discussione al di fuori di quelle di lavoro.

I colleghi si guardano con sospetto, invidia e sono sempre pronti a criticare gli altri.

L’unica cosa che condividi con loro è l’odio per il lavoro in quella azienda.

3. Odi il lavoro

Anche se una persona viene assunta con un determinato ruolo, non è detto che a livello operativo poi quel ruolo venga svolto in maniera uguale in tutte le aziende.

Nell’azienda passata ad esempio avevi un sistema informativo che ti forniva tutta una serie di informazioni. Nell’azienda attuale sei tu che devi ricostruirti di volta in volta i dati di cui hai bisogno.

Quindi invece di dare un supporto strategico, passi più della metà del tuo tempo a costruirti i dati per riuscire a prendere decisioni.

4. Odi le ore

Durante i primi giorni hai lavorato in silenzio per dieci ore.

Le ore dovrebbero avere un senso. Dovrebbero essere riempite con un lavoro significativo, altrimenti cosa ci fai in questo posto oltre ad aspettare di sederti in auto e tornare a casa nel traffico?

Guardando indietro, penso che dover rimanere in ufficio fino a tardi anche se non c’è niente da fare, sia uno dei modi più infallibili per identificare un ambiente di lavoro tossico fin dal primo giorno.

5. Odi il tuo capo

Non riesci a lavorare con il tuo capo.

Ti tratta spesso dall’alto in basso, come se fossi alla prima esperienza e dovesse costantemente insegnarti il lavoro.

È un micro manager che vuole avere il controllo su ogni attività che fai, ma che non programma nel lungo termine i lavori da portare avanti. Quindi si lavora ogni giorno con delle scadenze che cambiano continuamente.

Oppure è una persona lunatica, facilmente irascibile. Quindi ti senti costantemente insicuro del tuo lavoro e sotto pressione.

Il fatto di odiare il proprio capo è una delle motivazioni principali del perché una persona cerca un nuovo lavoro.

6. Non puoi adattarti al tuo nuovo ambiente

Ti conosci meglio di chiunque altro. Se non riesci ad adattarti al tuo attuale lavoro, troverai insoddisfazione e infelicità ogni giorno.

I processi di colloquio e assunzione sono lunghi per un motivo. È qui che dovresti verificare tutti questi aspetti. Il responsabile delle assunzioni dovrebbe aver verificato le tue capacità come dipendente. Avrebbero dovuto determinare la tua capacità di adattarti alla nuovo ambiente di lavoro.

Inoltre, tutti dovrebbero porre domande durante il processo di colloquio per chiarirsi i dubbi sull’ambiente di lavoro, il team di lavoro, ecc. per evitare di ritrovarsi nella situazione di dire “Cosa fare quando odi il tuo nuovo lavoro?“.

7. Stai piangendo

Sì, ci sono difficoltà crescenti nei nuovi lavori. Sì, ci sono sempre personalità scomode con cui potresti essere costretto a lavorare. Sì, la tua vita professionale a volte sarà impegnativa, ed è così che cresciamo.

Tuttavia, se stai tornando a casa piangendo da quello che doveva essere il tuo nuovo lavoro dei sogni con progetti entusiasmanti ed un potenziale senza pari, lasciami dire “NO, non ci siamo!“.

Le tue prime settimane o il tuo lavoro dovrebbero sì farti sentire a disagio perché è necessario entrare in un nuovo ecosistema, ma anche dovresti essere soddisfatto ed apprezzato dai nuovi colleghi e superiori.

L’ambiente di lavoro non dovrebbe già essere un luogo che odi, dove ti senti da solo a combattere contro tutti.

Se lo è, se il tuo nuovo lavoro sta portando più stress e rimpianti che promesse e speranze, non è mai troppo presto per scrivere una lettera di dimissioni.

Cosa fare quando odi il tuo nuovo lavoro?

La risposta a questa domanda dipende molto dalla nuova posizione e dal tempo che ci vuole per trovarne una di nuova.

Infine, potrebbe essere legata all’imbarazzo che potresti provare per il fatto di dover ammettere che il nuovo lavoro è completamente sbagliato per te.

1. Chiedi aiuto

Chiedi sempre aiuto. Questo è lo scopo dell’intero processo di inserimento in azienda.

Nessuna azienda si aspetta che tu sappia i regolamenti aziendali il primo giorno.

Se però non ti viene spiegato, devi essere tu a fare il primo passo e chiedere.

Oltre a ottenere chiarezza, fare domande nelle prime settimane ti farà capire qual è la cultura aziendale.

Se non c’è mai tempo per imparare un compito semplice o spiegare una decisione, il posto di lavoro potrebbe comunque essere difficile da sopportare e potrebbe essere un segnale che è meglio andarsene.

2. Conosci i tuoi colleghi

Tutti abbiamo un amico a lavoro con cui ci siamo confrontati e abbiamo affrontato diverse situazioni professionali.

Ogni esperienza lavorativa ha i suoi momenti difficili e il tuo migliore amico professionale è quello che ti guida attraverso questi momenti difficili.

Inoltre, supponendo che il motivo per il quale odi il tuo nuovo lavoro non siano i tuoi colleghi, cerca di conoscerli meglio.

Chiedi loro aiuto e i loro consigli. Chiedi loro delle loro esperienze quando erano appena entrati in azienda. Trova un terreno comune per connetterti con loro.

Potresti scoprire che non sei solo e che insieme potreste cambiare alcuni dei problemi più spiacevoli.

3. Non gettare ancora la spugna

Non gettare la spugna perché odi un capo o hai un collega ostile.

Cerca di trovare, per quanto possibile, persone che ti possano insegnare all’interno dell’azienda.

Il lavoro potrebbe essere difficile all’inizio, ma va bene lo stesso. Presta attenzione a ciò che potresti fare diversamente.

Chiedi a chi ti circonda i migliori consigli. Impara dai tuoi errori e trova il modo di evitarli in futuro.

Dovresti utilizzare questo tempo iniziale per rilassarti nel tuo nuovo lavoro senza sentirti male. In fin dei conti, sei appena arrivato!

Tuttavia, se non riesci a scrollarti di dosso la sensazione che stai andando in un brutto posto dove lavori per persone orribili, allora devi andartene il prima possibile.

4. Prenditi cura di te stesso

È difficile esprimere a parole quanto velocemente un capo pessimo possa minare la tua fiducia e farti perdere il tuo potenziale.

Per non ritrovarti in questa situazione, se odi il tuo nuovo lavoro, non devi cercare il lato positivo o aspettare un anno per inviare il tuo curriculum ad altre aziende.

Il tuo tempo è prezioso, quindi sfruttalo per cercare il prima possibile una nuova posizione. Senza dimenticare quali sono quegli aspetti di questo lavoro che odi, in modo da individuarli velocemente quando sarai alla ricerca del nuovo lavoro.

Conclusioni

In questo articolo abbiamo visto cosa fare quando odi il tuo nuovo lavoro. Le motivazioni che ti hanno portato a questa situazione possono essere diverse come abbiamo letto nell’articolo.

In conclusione devi riflettere su questi due punti:

  • Odio il mio lavoro a causa del mio modo di essere o di come è organizzata l’azienda?
  • Posso fare qualcosa per fare qualcosa per modificare il mio modo di essere o l’organizzazione aziendale per sentirmi meglio?

Se non riesci a trovare una risposta all’ultima domanda allora è meglio se ti attivi per cercare un nuovo lavoro.

Non c’è nulla da vergognarsi, come abbiamo visto capita a molti di trovarsi male in un lavoro appena iniziato, quindi rimboccati le modifiche e ricomincia la tua ricerca.

Spero che questo articolo ti sia stato d’aiuto e come sempre se hai dubbi e domande scrivi qui sotto un commento o inviami un messaggio in Instagram (@monicalucadello).

Buona ricerca!

Monica

 

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