Come comunicare le dimissioni al tuo capo

Comunicare le dimissioni

Finalmente hai trovato l’opportunità giusta e sei pronto a lasciare il tuo attuale lavoro e andare in una nuova azienda, ma come dovresti comunicare le dimissioni al tuo capo?

Cosa ti conviene fare quando non hai idea di cosa dire al tuo datore di lavoro?

Ricordati che comunicare le dimissioni in modo professionale è altrettanto importante come lo è essere professionali quando stai cercando di essere assunto. Se possibile, devi riuscire a rimanere in buoni rapporti con l’azienda e gli ex colleghi.

Questo perché facendo così costruirai la tua rete di contatti per future ricerche di lavoro e non rischierai di bruciarti tutto il lavoro fatto negli anni in azienda.

Se vuoi approfondire il tema ti consiglio anche l’articolo “Come dare le dimissioni: cosa fare e cosa non fare

Il modo migliore per comunicare le dimissioni al tuo capo

Se negli anni passati in azienda sei stato trattato male o non sei stato valorizzato, può essere difficile adottare un approccio calmo e ragionato quando decidi di comunicare le dimissioni. Tuttavia, le parole pronunciate o scritte in fretta potrebbero tornare a perseguitarti poiché non sai mai cosa un ex collega o supervisore potrebbero dire ad un potenziale datore di lavoro riguardo al tuo modo di lavorare o al tuo carattere.

Non è così difficile che alcune aziende prima di assumere una persona chiedano una referenza ad alcuni ex colleghi o ex supervisori.

Non c’è niente da guadagnare ad essere negativi quando decidi di comunicare le dimissioni, anche se odi il tuo lavoro o il tuo supervisore è stato un pessimo manager. Le aziende tendono a schierarsi dalla parte degli ex superiori rispetto ai candidati quando devono verificare le referenze. Se il tuo ex capo ti descrive in modo negativo, il potenziale datore di lavoro potrebbe chiedersi se agirai allo stesso modo se dovesse assumerti.

Quello che dici quando te ne vai potrebbe essere menzionato ai potenziali datori di lavoro e questo potrebbe farti ottenere una referenza negativa che potrebbe non farti ottenere un nuovo lavoro in futuro.

Quindi per quanto possibile, comunica le dimissioni con professionalità e cercando di rimanere in buoni rapporti.

Può risultare altrettanto difficile, o anche più difficile, comunicare le dimissioni al tuo capo quando lasci un posto di lavoro in cui sei stato felice e ti sei sentito apprezzato.

Non è facile lasciare un lavoro in cui ti piaceva la posizione, il capo, l’azienda e i tuoi colleghi. Può essere difficile comunicare le dimissioni al tuo capo quando ti piace il tuo lavoro e l’azienda per cui lavori ma potrebbe essere necessario per il tuo sviluppo di carriera o per motivi personali (trasferimenti di residenza, o problemi famigliari, ecc.).

In qualsiasi caso la cosa importante è mantenere un approccio positivo o almeno neutrale, senza andare allo scontro. In questo modo sarai in grado di comunicare le dimissioni in modo diplomatico e professionale.

Cosa dire al tuo capo quando vuoi comunicare le dimissioni

Come abbiamo già detto, indipendentemente dalle circostanze, è sempre una buona idea mantenere un atteggiamento positivo quando parli con il tuo capo, anche se non è quello che senti veramente.

La tua lettera di dimissioni e le conversazioni di persona dovrebbero contenere il maggior numero possibile dei seguenti elementi.

Un grazie per l’opportunità

Esprimi la tua gratitudine per l’opportunità di crescita che hai avuto o per l’opportunità di apprendere nuove competenze e abilità. Ciò potrebbe includere un breve riferimento a competenze o conoscenze specifiche. Anche esprimere ringraziamenti per la possibilità di lavorare con il tuo capo e i tuoi colleghi potrebbe rientrare in questa parte.

Una spiegazione del perché te ne vai

Non è necessario menzionare i dettagli del tuo nuovo lavoro o le attività specifiche, ma potresti fornire una motivazione più generica.

Ad esempio, se nella nuova azienda hai ottenuto una posizione di maggiore responsabilità, menzionalo durante la conversazione con il tuo capo.

Se invece hai deciso di prenderti cura di un genitore anziano o di trasferirti con un coniuge che ha trovato un nuovo lavoro, potresti menzionare questo fatto.

Non è assolutamente utile, invece, descrivere (soprattutto per iscritto) qualcosa che si riflette negativamente sul datore di lavoro o sui colleghi.

Un’offerta per aiutare con la transizione

Non sei obbligato a farlo, però potresti dichiarare che sei disposto ad aiutare a formare un sostituto o essere disponibile a rispondere alle domande dopo che sei andato via, in modo da facilitare il passaggio di consegne.

Un preavviso appropriato

A seconda della tipologia di contratto che hai, è obbligatorio fornire un periodo di preavviso.

Se vuoi finire prima rispetto al preavviso previsto da contratto puoi provare ad accordarti con il tuo attuale datore di lavoro per terminare prima. Ricordati però che non è facile ottenere uno sconto del preavviso, perché è comunque previsto nel contratto collettivo.

La data in cui terminerai il tuo rapporto di lavoro

Indica una data specifica prevista come ultimo giorno di lavoro. Questa data dovrebbe essere la data in cui presenti formalmente le dimissioni più il periodo di preavviso.

Avere una lettera di dimissioni pronta

Tieni pronta una copia della tua lettera di dimissioni da fornire al tuo capo durante la riunione, in cui ha deciso di comunicare le dimissioni.

Nella lettera dovrebbe essere scritto il tuo ultimo giorno di lavoro e alcuni degli elementi indicati nel paragrafo sopra.

Se non sei in grado di incontrare il tuo capo di persona, allora puoi anche inviare le tue dimissioni attraverso una raccomandata con ricevuta di ritorno.

Come affrontare le conseguenze

Anche se lavori per l’azienda da molto tempo, non puoi prevedere cosa accadrà quando ti dimetterai. Il tuo manager potrebbe chiederti di rimanere più a lungo rispetto alla data che hai indicato o di riconsiderare completamente la tua decisione.

Il modo migliore per affrontare questa incertezza è prepararsi ad ogni possibilità.

Prepara un piano per i seguenti scenari e non sarai colto alla sprovvista.

Pensa se rimarresti più a lungo se richiesto

Se il tuo datore di lavoro ti spinge a rimanere più a lungo per facilitare la transizione ed è fattibile per te, potresti considerare di chiedere in cambio una lettera di referenza scritta positiva o una lettera di presentazione.

Pensa a cosa rispondere se il tuo supervisore ti fa una contro proposta

Cosa dovresti fare se il tuo manager vuole che tu rimanga?

Se sei sicuro di voler partire, dillo.

Se sei indeciso, chiedi un po’ di tempo per pensarci su e prova a capire se l’azienda è disponibile a fare una contro proposta.

Poi fai un elenco dei motivi per cui cambieresti idea e confrontali con i motivi per hai deciso di dare le dimissioni.

Se ha senso revocare le tue dimissioni, preparati a impegnarti a rimanere per un certo periodo di tempo. Inoltre, tieni presente che il tuo datore di lavoro potrebbe avere delle riserve su qualcuno che si dimette, anche se alla fine sei rimasto, e questo potrebbe influire sul tuo futuro in azienda.

Conclusioni

In questo articolo abbiamo visto come comunicare le dimissioni al tuo capo.

Comunicare le dimissioni è probabilmente la fase più delicata in un rapporto di lavoro. È infatti fondamentale lasciarsi in buoni rapporti sia con il capo che con i colleghi sia perché altre potenziali aziende in futuro potrebbero chiedere delle referenze su di te, sia perché può essere opportuno lasciarsi aperte future possibilità. Non si sa mai se in futuro potresti tornare in quell’azienda.

Se vuoi approfondire il tema ti consiglio anche l’articolo “Come dare le dimissioni: cosa fare e cosa non fare

Spero che questo articolo ti sia stato d’aiuto e come sempre se hai dubbi e domande puoi scrivere un commento qui sotto oppure scrivermi su Instagram (@monicalucadello). Nel mio profilo Instagram trovi altri consigli sulla ricerca di lavoro e su come fare carriera.

Buona ricerca!

Monica

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